L’ Igiene del Cane… Salute Sua! Salute Nostra!

Posted February 13th, 2009 by admin

cane_saluteL’igiene degli animali non riveste importanza solo dal punto di vista estetico, ma si rende indispensabile sia per la loro salute sia per la vita che essi conducono a stretto contatto con l’uomo: vivono nelle nostre case, giocano con i nostri figli, dormono spesso sulle nostre poltrone e spesso anche sui nostri letti. Va poi ricordato che il pelo ha una funzione primaria per l’animale: lo difende dalle temperature eccessivamente basse o alte,e lo protegge dagli agenti esterni nocivi, come polvere, smog e batteri.

Di solito è sufficiente osservarne le condizioni per intuire il suo stato di salute: un mantello lucido e vigoroso sarà indice di buon equilibrio fisico, mentre se opaco e rado sarà lo specchio di un indebolimento generale dell’organismo, oltre che di possibili problemi di fegato o di reni. L’animale, cane o gatto che sia, va abituato alle operazioni di igiene sin dai primissimi mesi. Un cucciolo, salvo motivi di urgenza, va lavato non prima dei 4 mesi di età, avendo ovviamente l’accortezza di tenerlo al riparo da correnti d’aria.

Una distinzione va fatta tra cuccioli a pelo lungo e a pelo corto: per questi ultimi è spesso sufficiente l’utilizzo di salviette detergenti e ipoallergeniche, facilmente reperibili in commercio. Altro aspetto da non trascurare è quello di far vivere la toelettatura all’ animale come un momento di gioco e di relax: un approccio sbagliato rimarrebbe impresso nella sua memoria in modo indelebile con conseguenze assai negative. Innanzitutto, non andrà mai forzato e messo immediatamente sotto l’acqua, ma, al contrario, andrà prima preso in braccio,coccolato, unendo le carezze a parole dette con tono dolce e pacato, e gli si dovranno dedicare alcuni minuti di gioco per ottenere la sua fiducia.

Giusta attenzione andrà data alla temperatura dell’acqua, che dovrà aggirarsi tra i 30 e i 35 gradi; il cucciolo andrà bagnato adagio, con delicatezza, evitando un getto eccessivamente violento che lo spaventerebbe, specialmente se è la sua “prima volta”. Vanno utilizzati prodotti naturali, in modo da non alterare il sebo del pelo e da non causare fastidiosi pruriti o reazioni allergiche. Va data attenzione alle orecchie, internamente riparandole dall’acqua per non incorrere in otiti: evitare si possono inserire due batuffoli di cotone idrofilo dentro di esse, che andranno tolti una volta terminato il lavaggio; successivamente si tolgono i peli interni, in quanto ricettacoli di cerume e quindi motivo di irritazione.

Anche gli occhi vanno curati, detergendoli con soluzioni a base di hamamelis o camomilla. Le unghie devono essere tagliate solo se particolarmente lunghe o appuntite: essendo i cuccioli solitamente in continuo movimento, il più delle volte si limano da sole. Durante queste operazioni, non aspettatevi collaborazione da parte del vostro “amico”, ma non per questo forzatelo all’immobilizzazione: cercate piuttosto di assecondarlo nei suoi movimenti, maneggiandolo con cura, specialmente quando toccate le zampe. Terminato il lavaggio, avvolgetelo in un telo di spugna morbido, e tamponatelo senza sfregarlo.

Durante l’asciugatura, tenete sempre il phon a giusta distanza dalla cute, per evitare di scottarlo; è meglio inserire anche stavolta il cotone nelle orecchie per evitare che l’aria calda le irriti. Si dovrà poi attendere a portare fuori l’animale, una volta terminato il tutto, specialmente in caso di clima rigido, per evitare pericolosi colpi di freddo.E’ in ogni caso consigliabile abituarlo il prima possibile alla cura del mantello, soprattutto alla spazzolatura quotidiana, da eseguire con una spazzola morbida per non graffiarlo; progressivamente con la sua crescita, potrete usare spazzole con setole più rigide. Anche questa operazione va presentata al cucciolo come un gioco: se cerca di mordicchiare la spazzola o di darle qualche zampata, lasciateglielo fare!

Per facilitare le toelettature successive, il cucciolo deve essere abituato ai comandi, pochi, ma chiari; va premiato ogni volta che li rispetta, ad esempio con una carezza o una “grattatina” se accetta la posizione che gli è stata impartita,ma senza comunque punirlo se non collabora: in questo caso, è sufficiente un tono di voce deciso ma non duro per fargli capire che sbaglia. Questi accorgimenti “psicologici” non sono assolutamente una perdita di tempo, ma si riveleranno preziosi per il buon esito delle successive operazioni periodiche di toelettatura, in quanto lasceranno nell’animale il piacevole ricordo di qualcosa che desidererà rivivere.

Giovanni Cavallini-Emiliani

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