In questa sezione Pubblichiamo i comunicati stampa che anche voi ci segnalerete, per aiutare i tutto e per tutto il nostro amico cane!!
AIDAA SEZ.SUD
Charlie & Nala – Infinita Tristezza
Brindisi
Charlie è un cagnolone giovane e di grande taglia, incrocio Spinone e pastore Tedesco, tolto dal canile quando era un cucciolino, accudito ed amato, si ritrova nuovamente a rivivere l’esperienza in totale solitudine e squallore del canile di Brindisi; Oltre 1000 cani, pochissimi operai e situazione al collasso.
I suoi Padroni, Pakistani, hanno gravi problemi di salute e non possono più accudirlo.
Charlie a dispetto della sua mole, è un bambinone cresciuto … si sta ammalando, è dimagrito notevolmente e credo che morirà di crepacuore in Canile, non riesco neanche ad immaginarlo, chiuso nei box arrugginiti e maleodoranti di quel posto. Già, parlo di “immaginazione” perché i custodi del Canile, hanno negato che lì possa esserci Charlie! Fra l’altro esiste una ricevuta di pagamento dalla quale si evince che i proprietari di Charlie hanno corrisposto una “certa” somma, affinché il cagnolone potesse rimanere all’interno del canile.
Ah! Dimenticavo … Responsabile e custodi, sostenendo che il canile ( comunale ) è casa loro , quindi hanno facoltà di decidere chi far entrare o meno …
Tornando a noi … Mi aiutate a trovare casa a Charlie? Bella domanda!Comprendo sia difficile trovare sistemazione ai cani di grossa taglia, ma è urgente, temo per questa creatura, la situazione è grave.
Nala è una giovane signorina, taglia medio – grande, meticcia color nero con zampette bianche, stupenda, vivace e dal carattere unico. L’abbiamo salvata da maltrattamenti inauditi, trovata in un angolo di un balcone, su una piccola sedia, fra escrementi e sporcizia, ciotole sudice e lasciata senz’acqua. Adottata in seguito dalla famiglia di Charlie.
Nala per ora è in stallo da un amico.
Assieme hanno trascorso un bel periodo, fino a quando i proprietari, per i problemi sopracitati, hanno deciso di lasciarli per sempre L
Info. 347-17 04 189
galastella@tin.it
Antonella Brunetti
Vice Presidente AIDAA Sez. Sud Italia
Informazioni importanti dalla mia amica Antonella…
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA
www.aidaa.net direttivo.aidaa@libero.it, - presidenza.aidaa@libero.it telefoni 3478883546-3926552051
COMUNICATO STAMPA AIDAA CHIEDE AD ASL, PREFETTURA, PROCURA E SINDACI INTERVENTI DI VERIFICA E CONTROLLO SUI VIAGGI DEI CANI CHE DALLA ROVINCA DI TARANTO ARRIVANO AD UN CANILE PRIVATO DI SAN SECONDO PARMENSE.
Parma/Taranto (30 gennaio 2009) Con una segnalazione inviata questa mattina ed indirizzata ai servizi veterinari delle ASL di Parma e Taranto, al signor Prefetto di Parma, all’assessore alla salute della regione Emilia Romagna ed ai sindaci dei comuni di San Secondo Parmense e Monteiasi, e alle procure della repubblica di Parma e Taranto. L’AIDAA associazione italiana difesa animali ed ambiente richiede un intervento urgente di controllo sul previsto prossimo trasporto di cani catturati nel comune di Monteiasi in provincia di Taranto e diretti ad un canile privato della bassa parmense. In particolare nell’esposto redatto dall’ufficio legale dell’associazione su mandato del presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce si mette in evidenza come questo trasferimento di cani avverrebbe in violazione della circolare emessa in data In data 12 ottobre 2008, con protocollo n. 24/5040/ATP/2, dall’Assessore alle Politiche della Salute Regione Puglia, dott. Alberto Tedesco, a fronte delle proteste insorte contro un provvedimento del Comune di Monteiasi (Taranto) che prevedeva il trasferimento di cani ricoverati in una struttura territoriale fino ad un canile privato sito in San Secondo Parmense – richiamando le disposizioni di cui agli artt. 8 e 9 della L.R. 12/95 e l’art. 5 della LR n. 13 – ribadiva il divieto di “ospitare animali fuori regione, in quanto verrebbe meno il ruolo di organo di controllo assegnato alle AAUUSSLL territoriali”. Nonostante il riferimento di legge sopra richiamato AIDAA è a conoscenza del fatto che da Monteiasi si stia preparando un nuovo esodo canino e che qualora questo si verificasse la violazione della legge regionale pugliese non sarebbe solamente legata al ruolo di controllo assegnato all’ASL territoriale, ma vi sarebbe ipotizzabile anche il reato di maltrattamento di animali in quanto il viaggio Monteiasi-San Secondo Parmense, se organizzato come il precedente, prevede il trasporto di un ingente numero di cani (tra i quali molti anziani e malati), in un furgoncino guidato da un privato, senza che sia garantito ai cani alcun cancello veterinario lungo il tragitto interminabile. In occasione del precedente esodo canino dalla Puglia alla bassa Parmense il comune di Monteiasi si giustificava parlando della necessità di trasferire questi cani a causa della piaga del randagismo, senza invece prendere provvedimenti utili a risolvere in loco la situazione cosi come prevede la legge. Ma cosa ancor più grave non conoscendo le condizioni di salute dei cani al momento del trasferimento dalla Puglia a Parma si rischia di violare anche quanto previsto dalla lettera n.528 prot. N. PG/20077108853, con la quale la Regione Emilia Romagna ha attivato il
progetto di “Sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori in Emilia Romagna” che prevede un protocollo particolare per i cani provenienti extraregione. Per questo motivo ed in via del tutto preventiva l’AIDAA ha voluto segnalare la necessità di verifiche veterinarie preventive da parte delle autorità veterinarie pubbliche in quanto visti i tempi molto ristretti che passano dalla cattura al trasferimento dei cani in provincia di Parma AIDAA ritiene che non vi siano gli estremi per effettuare i necessari
controlli alla salute dei cani destinati al canile privato che si trova a San Secondo Parmense. E tutto ciò in sfregio della legge regionale Emiliana e Pugliese, arrivasse in San Secondo Parmense ma, anche, la situazione drammatica in cui queste bestie sono costrette a vivere in alcuni Comuni del nostro Paese solo perché non c’è la reale intenzione di cambiare le cose. “Avendo ricevuto dalla provincia di Taranto una serie di segnalazioni e di documenti in merito ai metodi di cattura e trasferimento dei cani dal comune di Monteiasi a San Secondo Parmense, avendo altresì riscontrato possibili violazioni alle leggi regionali della Puglia e dell’Emilia in merito alla tutela della
salute dei medesimi cani ma soprattutto una possibile violazione della legge nazionale 189/2004 sul maltrattamento degli animali visto il lungo viaggio a cui sono sottoposti gli animali abbiamo ritenuto necessario informare le pubbliche autorità di questa situazione che ci preoccupa notevolmente- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- sentendo soprattutto i volontari delle associazioni taratine ci siamo resi conto della gravità della situazione e per questo abbiamo deciso di intervenire in via preventiva. Noi, sia ben inteso, non mettiamo in discussione la buona fede e l’amore per gli animali dei volontari e delle associazioni animaliste che in qualche modo sono coinvolte in questi trasporti di animali o che operano con passione ed amore per gli animali nel canile di San Secondo con lo scopo chiaro di rendere il più breve possibile la permanenza in quel canile dei cani adottabili e quindi di lavorare per il loro bene, ma a fronte di questa situazione davvero a rischio e a fronte di altra documentazione in nostro possesso redatta sui cani in uscita dal canile privato di San Secondo con la quale si evince che molti di questi animali escono diretti all’adozione o diretti ad altri canili situati in altre regioni italiane non sempre in buona salute ed in condizioni quantomeno di stress, e visto che questi documenti sono stati redatti non da noi ma da persone che hanno a che fare con questi cani usciti da San Secondo negli ultimi tre anni ci è parso quantomeno necessario chiedere alle autorità competenti semplicemente un approfondimento su questo previsto trasporto di cani dalla Puglia alla provincia di Parma”